In questa pubblicazione vi invitiamo a riflettere sul valore delle attività extrascolastiche nella formazione e nello sviluppo dei vostri figli. Vorremmo, darvi un’idea dell’ampio ventaglio delle attività attualmente disponibili nella nostra scuola e qualche consiglio utile per scegliere quella più adatta alle necessità della vostra famiglia.
I benefici delle attività extrascolastiche per i bambini
Secondo alcune agenzie internazionali come l’UNESCO e l’OCSE, le attività extrascolastiche sono un elemento fondamentale per lo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini e degli adolescenti. Che si tratti di corsi di lingua, calcio o robotica, le attività che si svolgono al di fuori dell’orario scolastico devono avere un obiettivo comune: l’arricchimento dei nostri figli. Ciascuna attività apporterà nuove sfumature a questo arricchimento, sotto forma di conoscenze ulteriori o più approfondite in campi specifici e di un maggiore sviluppo della creatività e delle capacità di relazione di bambini e adolescenti.

Benefici delle attività extrascolastiche
- Promuovono la socializzazione: aiutano a sentirsi a proprio agio in ambienti nuovi e diversi rispetto ai gruppi di riferimento della scuola e della famiglia. Per i più piccoli sono un’occasione fantastica per migliorare le capacità di socializzazione e comunicazione e per relazionarsi con altri bambini di differenti età; per i più grandi costituiscono un ambiente favorevole per l’inizio di nuove amicizie e per imparare a essere più tolleranti e rispettosi verso gli altri.
- Sviluppano nuove abilità e potenziano l’autostima: le attività extrascolastiche permettono ai bambini di esplorare nuovi interessi che si possono poi trasformare in grandi passioni. Che si tratti di uno sport, di uno strumento o di un’abilità artistica, lo sviluppo di nuove capacità aiuta a migliorare la fiducia in sé stessi e a incrementare l’autostima. Secondo la Education Endowment Foundation, inoltre, alcune di queste attività permettono di accelerare il progresso scolastico medio degli studenti e migliorano la loro predisposizione all’apprendimento.
- Creano routine: gli orari e le attività programmate aiutano i più piccoli a sapere cosa verrà dopo, rafforzandoli nella sicurezza e dando loro una sensazione di controllo. Inoltre, la partecipazione ad attività esterne alla scuola genera un senso di impegno verso la nuova attività e verso i compagni e li aiuta a imparare la gestione del tempo, una dote che risulterà assai utile in futuro.
- È tempo di qualità: le ore dedicate agli allenamenti di calcio o ai corsi di pittura assumono maggiore importanza davanti alla continua ed eccessiva esposizione dei nostri figli ai videogiochi e alla televisione. È per questo che le attività extrascolastiche rappresentano anche uno strumento fondamentale per l’armonia familiare.
Come scegliere l’attività extrascolastica più adeguata
Per quanto ampio sia il ventaglio delle attività extrascolastiche tra cui scegliere, è opportuno riflettere su cosa desideriamo che ciascuna attività porti ai nostri figli, al di là delle conoscenze e dell’intrattenimento. Sovente, quando ancora sono in tenera età, i genitori desiderano incrementare le interazioni dei figli con gli altri bambini, per migliorare la loro capacità di socializzazione. Man mano che i figli crescono, poi, ci si preoccupa di migliorarne il rendimento scolastico o le conoscenze in ambiti non trattati all’interno della scuola.

In ogni caso, ecco qualche consiglio che potrà esservi utile nel momento della scelta delle attività extrascolastiche più adatte ai vostri figli.
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- Ponetevi degli obiettivi: le attività extrascolastiche possono avere un forte impatto sul rendimento scolastico dei vostri figli. A quanto risulta, lo sport aiuta a combattere l’abbandono scolastico, mentre le arti promuovono certi valori e atteggiamenti. Scegliete attività che risveglino abilità necessarie o positive per il presente e il futuro dei vostri figli.
- Considerate la loro età: come abbiamo visto, le attività di sopravvivenza come un corso di lingua straniera o il club del libro sono adatte ai più piccoli, perché forniscono loro strumenti indispensabili per il loro sviluppo presente e futuro.
Tuttavia, se vostro figlio ha già 6 o 7 anni, è probabile che inizi ad avere dei propri gusti ben definiti e che desideri dedicare del tempo alle sue attività preferite. È il momento di iniziare con gli sport e le attività artistiche. Più avanti ancora arriverà l’occasione di scoprire nuovi mondi che possono trasformarsi in grandi passioni, come la musica, gli scacchi o lo yoga. - Considerate anche i loro gusti e interessi: è probabile che abbiate chiaro quali sono le attività necessarie non negoziabili, e che iscriviate i vostri figli a nuoto o a inglese, ma nel momento in cui si tratta di decidere lo sport o l’attività artistica, tenete in considerazione anche i loro interessi. Con una programmazione settimanale equilibrata otterrete la migliore motivazione da parte loro e i migliori risultati. Se poi trovate metodologie innovative e divertenti, la partecipazione e l’impegno dei vostri figli sarà ancora maggiore. Saranno più contenti di frequentare, vorranno tornare gli anni successivi e questo diminuirà la possibilità di dispersione.
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